Articolo 40

Codici di condotta

  • Gli Stati membri, le autorit├á di controllo, il comitato e la Commissione incoraggiano l’elaborazione di codici di condotta destinati a contribuire alla corretta applicazione del presente regolamento, in funzione delle specificit├á dei vari settori di trattamento e delle esigenze specifiche delle micro, piccole e medie imprese.
  • Le associazioni e gli altri organismi rappresentanti le categorie di titolari del trattamento o responsabili del trattamento possono elaborare i codici di condotta, modificarli o prorogarli, allo scopo di precisare l’applicazione del presente regolamento, ad esempio relativamente a:
    • a) il trattamento corretto e trasparente dei dati;
    • b) i legittimi interessi perseguiti dal responsabile del trattamento in contesti specifici;
    • c) la raccolta dei dati personali;
    • d) la pseudonimizzazione dei dati personali;
    • e) l’informazione fornita al pubblico e agli interessati;
    • f) l’esercizio dei diritti degli interessati;
    • g) l’informazione fornita e la protezione del minore e le modalit├á con cui ├Ę ottenuto il consenso dei titolari della responsabilit├á genitoriale sul minore;
    • h) le misure e le procedure di cui agli articoli 24 e 25 e le misure volte a garantire la sicurezza del trattamento di cui all’articolo 32;
    • i) la notifica di una violazione dei dati personali alle autorit├á di controllo e la comunicazione di tali violazioni dei dati personali all’interessato;
    • j) il trasferimento di dati personali verso paesi terzi o organizzazioni internazionali; o
    • k) le procedure stragiudiziali e di altro tipo per comporre le controversie tra titolari del trattamento e interessati in materia di trattamento, fatti salvi i diritti degli interessati ai sensi degli articoli 77 e 79.
  • Oltre all’adesione ai codici di condotta approvati ai sensi del paragrafo 5 del presente articolo e aventi validit├á generale a norma del paragrafo 9 del presente articolo da parte di titolari o responsabili soggetti al presente regolamento, possono aderire a tali codici di condotta anche i titolari del trattamento o i responsabili del trattamento che non sono soggetti al presente regolamento ai sensi dell’articolo 3, al fine di fornire adeguate garanzie nel quadro dei trasferimenti di dati personali verso paesi terzi o organizzazioni internazionali alle condizioni di cui all’articolo 46, paragrafo 2, lettera e). Detti titolari del trattamento o responsabili del trattamento assumono l’impegno vincolante e azionabile, mediante strumenti contrattuali o di altro tipo giuridicamente vincolanti, di applicare le stesse adeguate garanzie anche per quanto riguarda i diritti degli interessati.
  • Il codice di condotta di cui al paragrafo 2 del presente articolo contiene i meccanismi che consentono all’organismo di cui all’articolo 41, paragrafo 1, di effettuare il controllo obbligatorio del rispetto delle norme del codice da parte dei titolari del trattamento o dei responsabili del trattamento che si impegnano ad applicarlo, fatti salvi i compiti e i poteri delle autorit├á di controllo competenti ai sensi degli articoli 55 o 56.
  • Le associazioni e gli altri organismi di cui al paragrafo 2 del presente articolo che intendono elaborare un codice di condotta o modificare o prorogare un codice esistente sottopongono il progetto di codice, la modifica o la proroga all’autorit├á di controllo competente ai sensi dell’articolo 55. L’autorit├á di controllo esprime un parere sulla conformit├á al presente regolamento del progetto di codice, della modifica o della proroga e approva tale progetto, modifica o proroga, se ritiene che offra in misura sufficiente garanzie adeguate.
  • Qualora il progetto di codice, la modifica o la proroga siano approvati ai sensi dell’articolo 55, e se il codice di condotta in questione non si riferisce alle attivit├á di trattamento in vari Stati membri, l’autorit├á di controllo registra e pubblica il codice.
  • Qualora il progetto di codice di condotta si riferisca alle attivit├á di trattamento in vari Stati membri, prima di approvare il progetto, la modifica o la proroga, l’autorit├á di controllo che ├Ę competente ai sensi dell’articolo 55 lo sottopone, tramite la procedura di cui all’articolo 63, al comitato, il quale formula un parere sulla conformit├á al presente regolamento del progetto di codice, della modifica o della proroga o, nel caso di cui al paragrafo 3 del presente articolo, sulla previsione di adeguate garanzie.
  • Qualora il parere di cui al paragrafo 7 confermi che il progetto di codice di condotta, la modifica o la proroga ├Ę conforme al presente regolamento o, nel caso di cui al paragrafo 3, fornisce adeguate garanzie, il comitato trasmette il suo parere alla Commissione.
  • La Commissione pu├▓ decidere, mediante atti di esecuzione, che il codice di condotta, la modifica o la proroga approvati, che le sono stati sottoposti ai sensi del paragrafo 8 del presente articolo, hanno validit├á generale all’interno dell’Unione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d’esame di cui all’articolo┬á93, paragrafo 2.
  • La Commissione provvede a dare un’adeguata pubblicit├á dei codici approvati per i quali ├Ę stata decisa la validit├á generale ai sensi del paragrafo 9.
  • Il comitato raccoglie in un registro tutti i codici di condotta, le modifiche e le proroghe approvati e li rende pubblici mediante mezzi appropriati.